La presa di coscienza avviene in rari casi quando lasci la presa e precipiti. Si sgretola quell'effimero io nel dedalo di riflessi parziali, e ti assale la nausea, e un cieco furore, di fare a pezzi ogni barlume di te nel mondo, ogni memoria e impressione che abbiano di te, sino a risuonare vuoto, persino del nome. Le vesti, la pelle, la carne, organi, ogni parziale significato abbandonato, un cumulo di stracci... succede che poi, dopo aver negato tutto, ogni cosa, al di fuori e in te, accade qualcosa di autentico. Apri gli occhi che non sono più tuoi e riconosci ogni cosa, senza confini.
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