mercoledì 30 settembre 2026

 A proposito di interiorità, ognuno di noi custodisce una dimensione segreta, o semplicemente nascosta, dove confluisce di tutto ( emozioni, sensazioni, immagini e tanto altro). È come un calderone magico in cui gli ingredienti si mescolano continuamente, e ogni tanto il nostro sguardo, rivolgendosi all’interno, in un momento di introspezione, e sono davvero confortanti questi momenti, raccoglie qualcosa, una trasformazione, un distillato. Oppure, con impellente necessità, sembra che qualcosa voglia rivelarsi,  un'immagine, un’intuizione, facendosi largo e sgomitando sino a condensarsi alla nostra attenzione. Sono attimi mirabili. Di illuminazione, o di presentimenti. Ma, naturalmente, ed è un bene che sia così, ognuno di noi custodisce, come preziosi in uno scrigno, questa feconda vita interiore che possiamo chiamare anima o spirito o qualunque nome con cui la riconosciamo. È la nostra libertà. La nostra autentica umanità. Fuori, vivendo in società, non possiamo evitare di conformarci, chi più chi meno. Abbiamo sempre un po’ di trucco addosso. Forse solo nel rapporto con gli animali riassaporiamo il piacere di mostrarci per ciò che siamo davvero. Ecco perché amo, e ho bisogno, di stare con loro il più possibile. Respiro utilizzando al meglio il diaframma. Gli artisti, di qualunque genere sia la loro opera, sono coloro che riescono a tradurre in immagini comprensibili questa dimensione, o almeno una sua parte, e renderla partecipe alla vita di tutti. Ma se non vi trovassimo nulla che riverbera in noi, l’arte non avrebbe senso. Non potrebbe esistere. Ecco perché credo che la vita interiore di ciascuno sia peculiare ma, nello stesso tempo, vivendo tutti nello stesso ambiente, e partecipando alla medesima Natura, oltre ad essere strutturati biologicamente in modo analogo, le matrici siano comuni. Gli artisti le rivelano, velandole delle proprie singolarità.

 La nostra consapevolezza, che illumina lo spazio attorno a noi, somiglia alla danza d’amore delle lucciole: anche un lieve barlume sa contrastare l’oscurità e rivelare il cammino davanti a noi

venerdì 28 agosto 2026

Svanirò, là dove solo tu saprai ritrovarmi.
Mi troverai, là dove solo tu potrai smarrirmi.
Mi smarrirai, là dove solo tu potrai condurmi.
Mi condurrai, là dove solo tu saprai nascondermi.

 Quando penso tutto è perduto, quando sento tutto è riconquistato. Quando penso mi allontano. Quando sento mi avvicino. Quando penso ovunque sono un'estraneo. Quando sento mi riconosco ovunque.

Pensami, quando non mi sentirai più.

 Ho la pelle completamente tatuata, d'inchiostro invisibile.

 L'eternità è nelle storie, dobbiamo ascoltarle, e raccontarle.

giovedì 27 agosto 2026

 Non ho mai fatto nulla di concreto. Ho scalato abissi, e mi sono immerso nelle profondità delle vette, senza mai fare un passo. Sono una nullità. Un concentrato sterile di ego. Ho sempre e solo pensato a me stesso. Non avrò nessuno. Dovrò farla finita quando non sarò più in grado di badare... un modo, ci deve essere un modo pulito per restituirmi.